Progetto

 

Nei primi mesi del 2018 il Ministero per il Turismo e l’Ambiente albanese ha istituito una serie di tavoli consultivi con ONG e associazioni sia locali che internazionali per discutere sulla bozza di “Strategia per uno sviluppo turistico sostenibile 2018 – 2022”.

Leggendo la prima bozza preparata dal Ministero emergono alcuni princìpi chiave:

  • il ruolo centrale dei livelli regionali e locali come attori chiave a livello di scelte di policy legate allo sviluppo turistico, in sinergia con il governo centrale;

  • un maggiore coinvolgimento dei settori sia privato che no profit;

  • il turismo naturalistico e culturale pensati come assi strategici nonché strumenti di protezione dell’ambiente da un lato; valorizzazione delle risorse storico-culturali dall’altra;

  • superare un modello incentrato unicamente sul turismo costiero dando maggiore attenzione a quello di montagna (specialmente nel nord, Alpi Albanesi) e legato a siti archeologici e città d’arte nel sud del paese;

  • aumentare le dotazioni di know-how e saperi integrati in capo ad istituzioni pubbliche ed operatori privati attraverso continue attività di ricerca sia dal lato dell’offerta che della domanda al fine di uniformare/aumentare gli standard e offrire prodotti di qualità che sappiano apprendere dalle esperienze dei turisti stessi.

Tutti questi princìpi si ritrovano anche nel progetto “Albania, Viaggia a modo tuo: gestione multi-attore integrata del turismo rurale e culturale nelle regioni di Argirocastro e Berat (TREC)”, promosso dall’ONG Cesvi (non a caso tra i partecipanti ai sopramenzionati tavoli consultivi) con il sostegno dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) e un ampio partenariato che comprende: l’Associazione nazionale del turismo Albanese; le quattro municipalità di Përmet, Skrapar, Argirocastro e Berat (Albania meridionale); l’agenzia di sviluppo sociale consortile Sangro Aventino; la cooperativa sociale-tour operator ViaggieMiraggi Onlus; Confluenze. Nel sud-est Europa con lentezza, realtà impegnata in attività di promozione storico-culturale dei Balcani.

Obiettivo del progetto è lo sviluppo di un sistema integrato di accoglienza turistica in quattro territori specifici dell’Albania meridionale: Argirocastro, Skrapar, Berat e Përmet.

 

foto di Camilla de Maffei

 

Valorizzare le risorse locali in aree fragili: dal microcredito ai consorzi

La presenza di Cesvi in Albania affonda le radici negli anni novanta, con attività di tipo emergenziale a seguito della crisi del 1997 e della guerra in Kosovo nel 1999. A partire dal decennio seguente iniziano i progetti di sviluppo in aree marginali caratterizzate da alti tassi di disoccupazione, povertà diffuse ed emigrazione.

Negli ultimi dieci anni Cesvi opera principalmente nella zona di Përmet. Seguendo un approccio integrato allo sviluppo, si è cercato sin da subito di coniugare agricoltura e turismo in un’ottica di valorizzazione territoriale a trecentosessanta gradi, dalle produzioni tipiche alle bellezze naturali e al patrimonio storico-culturale dell’area.

TREC si inserisce in continuità con altri due interventi implementati negli anni passati a Përmet e Skrapar, le cui best practice sono state trasferite ad Argirocastro e Berat. Il progetto “Bukë, Kripë e Zemër – Cibo, Tradizione e Cultura: processi di co-sviluppo in aree marginali del nord e sud dell’Albania attraverso la valorizzazione dei saperi e dei prodotti tradizionali bio-mediterranei” è frutto della collaborazione tra Cesvi e e l’ONG Vis – impegnata da anni in progetti di sviluppo nel Nord dell’Albania – ed è stato implementato tra il 2014 e il 2017 nelle municipalità di Përmet e Këlcyrë (regione di Malësi e Madhe). Utilizzando diversi strumenti come microcredito agevolato, grant e progetti comunitari, sono stati rafforzati i settori agroalimentare e quello turistico sia in termini di filiere produttive che di qualità e diversificazione dell’offerta. Tra le tante esperienze di successo nell’area di Përmet, da sottolineare la nascita del Consorzio di business Pro Përmet; l’apertura del Convivium Slow Food Përmet e del Presìdio Slow Food del Gliko (dolce caratteristico a base di frutta e verdure).

Negli stessi anni a Skrapar il CESVI è stato partner del progetto “Developing Opportunities for the Promotion of Skrapar: Rural Economic Growth and Job Creation” guidato dall’Agenzia di Sviluppo Sangro Aventino – società consortile con una lunga esperienza nell’ambito dei patti territoriali e dei GAL –  all’interno del quale è stato creato un consorzio locale pubblico-privato per la promozione dell’offerta turistica.

Dalle lezioni apprese a seguito dei due progetti sopramenzionati, all’interno di TREC si è deciso di far leva sullo strumento consortile per potenziare il turismo culturale e naturalistico nei quattro territori individuati, con l’obiettivo di sviluppare un sistema integrato ed accogliente a livello di destinazione in linea con standard quantitativi e qualitativi richiesti dal mercato. Con l’assistenza tecnica di Sangro Aventino, si sono sviluppati i già esistenti Pro Përmet e Visit Skrapar – ad oggi contano rispettivamente 25 e 39 soci tra produttori, guide, ristoratori, albergatori, membri di associazioni locali e istituzionali – che hanno anche fatto da facilitatori nella creazione ex novo dei due omologhi Pro Berat e Pro Gjirokastër.

Per quanto concerne il consorzio Pro Përmet, va sottolineato come negli anni sia diventato sempre più compatto ed efficiente grazie all’implementazione di progetti precedenti. Anche il numero dei membri è in costante crescita. Ad oggi il numero di membri registrato nel consorzio è pari a 39 soggetti di cui 35 business, 2 municipalità e 2 organizzazioni della società civile. Il consorzio è organizzato con un consiglio direttivo composto da 5 membri e 1 coordinatore nazionale e 1 segretario. Il coordinatore nazionale che svolge la funzione di rappresentante legale non può operare senza l’approvazione scritta del consiglio direttivo. Il consorzio ha un conto corrente bancario dove sono depositate due firme (coordinatore nazionale e segretario del consiglio direttivo) e ogni anno vengono versate le quote di associazione che rimangono nel fondo del consorzio. Va specificato che il consorzio, a livello legale, funziona come una Ong, quindi essendo no profit i ricavi vengono reinvestiti nell’associazione.

Questi quattro consorzi lavoreranno tra loro e in sinergia con le istituzioni locali (comuni, APT) come enti di promozione del turismo nelle regioni di Berat e Argirocastro. Inoltre, per dare sostenibilità al progetto, si sono già poste le basi per un’evoluzione dei due consorzi con maggiore esperienza (Përmet e Skrapar)  verso la costituzione di un Gruppo di Azione Locale (GAL),  forma organizzativa preposta all’implementazione del programma Leader, tra le iniziative comunitarie di maggior successo nel campo dello sviluppo rurale.

 

Foto di Camilla de Maffei

 

L’incubatore di prodotti tipici albanesi a Përmet

I progetti comunitari rappresentano una delle buone pratiche portate avanti dal progetto TREC e replicati anche in altri interventi. Si tratta solitamente di attività infrastrutturali finanziate al 70% dal progetto e al 30% dal proponente, vale a dire l’autorità pubblica, i consorzi, i comuni. Tale finanziamento può essere in natura e manodopera oppure in monetario.

Si tratta di finanziamenti a bando per la riqualificazione di beni comuni che, una volta valorizzati, fungano da volano per il loro stesso mantenimento e per attività di micro imprenditorialità collaterali. A giugno 2018 è stato lanciato il primo bando per Grant comunitari.

Nel Municipio di Përmet, grazie all’esperienza dei progetti precedenti, si è passati ad una fase più avanzata ed il processo si è concretizzato con la costruzione del primo incubatore di prodotti tipici in Albania. L’intervento comunitario è legato ad una proposta di progetto da parte di Pro Përmet che è risultata vincente nel bando di AZHBR (Agenzia per lo sviluppo agricolo e rurale del Ministero dell’Agricoltura). Il progetto è finanziato per il 70% da AZHBR e per il 30% dal progetto. Tale iniziativa va a coprire nello specifico due progetti comunitari dedicati al territorio della municipalità di Permet. Tale iniziativa è nata su richiesta del Ministero dell’Agricoltura che nel quadro del programma “100 villaggi” e investimenti nel campo agroalimentare e turistico, attraverso AZHBR, ha contattato AICS Tirana per ricevere supporto. A seguito di varie riunioni è stato concordato tra AICS, Ministero dell’Agricoltura, Cesvi, Municipalità di Permet e consorzio Pro Përmet di intervenire con la partecipazione al bando e nel caso di approvazione cofinanziare secondo i parametri richiesti dal Ministero il 30% attraverso le iniziative comunitarie. Pertanto, durante le mensilità in oggetto la proposta è stata stilata, presentata, valutata e, una volta risultata vincente e idonea al finanziamento, si è firmato il contratto e sono partiti i lavori di realizzazione.

La realizzazione dei lavori per la costruzione dell’Incubatore è iniziata nel mese di settembre 2018 e la conclusione dei lavori è stata nel mese di novembre 2018, a seguito si è svolta l’inaugurazione con la partecipazione di molti attori pubblici e privati tra cui Sindaci, Ministro dell’Agricoltura e Ministro della Cultura, Direttore AICS, Direttore AZHBR etc. Da sottolineare che attraverso una serie di accordi la Municipalità ha reso disponibile gratuitamente gli spazi ed i terreni al consorzio Pro Përmet per un periodo decennale, a testimonianza di come si siano create ottime sinergie sul territorio. L’incubatore prevede due linee di produzione: frutta e verdure secche e distillazione di grappe tradizionali nonché ambienti per degustazione, magazzino, ufficio, negozio etc.

Al termine della seconda annualità il Consorzio Pro Përmet ha svolto una serie di riunioni per stabilire le modalità di utilizzo dell’Incubatore e gli investimenti necessari per l’apertura del negozio di prodotti tipici e artigianali. In seguito l’incubatore è stato messo in funzione ed è aperto anche ai visitatori che possono degustare o acquistare prodotti tipici della zona.

L’incubatore è gestito in base ad un accordo stilato dai membri di Pro Përmet e dato in gestione ad uno dei soci con una quota mensile. Il funzionamento è garantito da staff permanente che lo mantiene aperto (sia negozio che linee di produzione). Per quanto riguarda l’utilizzo si fa notare che è aperto a tutti, sia membri del consorzio che terzi (comunità di tutta l’area) a fronte di una quota di pagamento dei servizi. L’incubatore rappresenta un’innovazione in Albania, essendo stato il primo ad essere aperto, e verrà seguito come buona pratica per altri territori d’Albania. La cosa importante è che la gestione è affidata ad un’associazione locale (Pro Përmet) attraverso un contratto con AZHBR (Agenzia del Ministero dell’Agricoltura) ed il comune di Përmet per un periodo decennale, garantendo così la sostenibilità dell’intervento.

 

Il negozio all’interno dell’incubatore. Foto © Cesvi Albania

 

Outdoor e destagionalizzazione, le sfide in ambito turistico

Secondo diverse fonti, non da ultimo i dati forniti dal Ministero del Turismo, l’Albania sta vivendo una crescita costante in termini di flussi turistici in entrata. Accanto ai paesi di provenienza “classici” come Kosovo, Polonia o Repubblica ceca negli ultimi anni si sono aggiunti sempre più visitatori dall’Europa occidentale, italiani in testa. In fase di stesura del progetto, si è inoltre rilevato come focus problem la bassa capacità degli attori pubblici e privati della filiera del turismo di sviluppare un sistema integrato ed accogliente a livello di destinazione. Ciò a causa di 1) deficit di dati e strategie istituzionali; 2) limitato accesso a finanziamenti per le piccole imprese che impediscono lo sviluppo autonomo di prodotti e servizi; 3) scarsa capacità degli attori pubblici e privati nella comunicazione e promozione dei propri territori in maniera integrata.

Per far fronte a queste criticità, tra i partner progettuali si è deiso di coinvolgere la cooperativa sociale-tour operator ViaggieMiraggi, rete di soggetti e associazioni che da quasi vent’anni si occupa di turismo responsabile in Italia e nel mondo, nonché storico collaboratore di Cesvi Albania – dal 2015 i viaggiatori di VeM visitano i progetti di Cesvi a Përmet durante un percorso culturale nel sud dell’Albania. In stretta sinergia con gli altri partner del progetto – in particolare Sangro Aventino e l’organizzazione del turismo Albanese (ANT) – ViaggieMiraggi ha guidato i quattro consorzi nell’ideazione, costruzione e promozione di tre prodotti turistici che saranno inseriti nel catalogo VeM a partire dal 2020.

Utilizzando lo strumento della mappa di comunità – sintetizzabile come l’intreccio di relazioni tra elementi materiali e immateriali di un luogo – si è dapprima proceduto all’organizzazione di quattro tavoli multiattore durante i quali i partecipanti (membri dei consorzi) hanno fatto emergere tratti distintivi e potenzialità del proprio territorio, specialmente in termini di risorse naturali e culture tipiche. Nella seconda fase si è proceduto alla costruzione dei pacchetti, individuando all’interno di ogni consorzio un tour operator o guida che funga da controparte locale di Vem e referente per tutti gli altri membri consortili coinvolti (produttori, associazioni, ristoratori, etc).

I risultati finali – raccolti in questa sezione del sito – sono diversi percorsi che mettono al centro il turismo attivo e la sua destagionalizzazione: dal trekking all’interno del parco nazionale di Bredhi al rafting lungo il fiume Vjosa, sino ad un percorso per famiglie dal taglio culturale pensato principalmente per i mesi primaverili ed autunnali.

 

Il ruolo dell’Agenzia nazionale del Turismo albanese

ANT, Agenzia nazionale del Turismo e dipendente dal Ministero dell’ambiente e Turismo albanese si occupa di promuovere il paese fuori dai confini partecipando tra l’altro a varie fiere internazionali in molti paesi. Pertanto come controparte di CESVI nel progetto TREC assume un ruolo centrale di assistenza tecnica e promozione. Nello specifico e con un budget dedicato, si occupa di promuovere i quattro territori target, produrre materiale promozionale e assistere i beneficiari attraverso formazione su standard di settore e normativa vigente in campo turistico. Tutto questo a beneficio dei membri dei consorzi creati. Da ricordare poi che ANT svolge anche un ruolo di raccordo tra il Ministero di competenza e le quattro aree sede dell’intervento affinche’ vengano promosse e valorizzate sia a livello locale/nazionale che internazionale.